Fatevi Guidare, fatevi Accompagnare…è tutta un’altra storia!

I vantaggi che si hanno visitando una località con una Guida professionista, oppure facendo un viaggio con un Accompagnatore professionista sono innumerevoli.
Primo fra tutti l’ottimizzazione dei tempi: muoversi tra monumenti, siti, angoli suggestivi di una città, richiede conoscenza e valore degli spazi. Con un professionista visiti il doppio di quello che saresti in grado di fare da solo. E di quel doppio vedi dieci volte tanto rispetto a ciò che vedresti solo coi tuoi occhi.
Adesso arriva il bello: i contenuti. Spesso capitano turisti che dopo aver partecipato ad una visita guidata o ad un viaggio chiedono quale guida cartacea o quale libro acquistare per ritrovare i contenuti appena ascoltati.
Purtroppo non è così semplice! Quello che raccontiamo non è in un libro ma è il frutto di interi scaffali di libri, anni di studio, conferenze, corsi di approfondimento, viaggi, sopralluoghi e ogni cosa possa essere utile e funzionale alla professione. Un professionista “spiega” ovvero apre le pieghe del sapere. Parla in modo semplice (sine plicus - senza pieghe) delle cose complicate (cum plicus - con pieghe). Non siamo ripetitivi, spieghiamo ai bimbi di quattro anni come ai gruppi culturali, spieghiamo agli anziani, agli studenti di liceo, ai medici di un congresso. Adottiamo registri linguistici che cambiano continuamente in base al pubblico.
E le lingue straniere? Al mattino lo facciamo in italiano, al pomeriggio in spagnolo e il giorno dopo un’altra lingua ancora. Al mattino siamo a Ravenna, al pomeriggio a Pomposa e domani a Ferrara e Bologna. Nel frattempo si studia per il prossimo viaggio in Argentina e il week end in Liguria. Impossibile ritenere ripetitiva la nostra professione. Ma si viaggia solo per visitare? No. Si viaggia anche per entrare in connessione con il luogo. Farlo con una guida cartacea o con un audio guida registrata è impossibile.
Un professionista dell’accompagnamento turistico è la vera wi-fi del turismo esperienziale. Ci sarebbe molto altro da dire ma un’altra caratteristica che contraddistingue una Guida e un Accompagnatore professionista è il dono della sintesi efficace.

IN VETRINA:


Volterra e Palazzo Viti una delle più belle residenze d’Italia

Domenica 13 aprile 2025 (viaggio confermato)

Ore 6.15 Ritrovo dei Sig.ri Partecipanti a Ravenna in Piazzale Natalina Vacchi, incontro con l’accompagnatore, sistemazione in pullman GT e partenza per Volterra, meraviglioso borgo tra le colline toscane, una delle principali città dell'antica Etruria, ma anche un'importante signoria vescovile durante il Medioevo. Arrivo, incontro con la guida locale e visita della città. La celebre ed etrusca Porta dell'Arco è il monumento più importante della città, risalente al periodo fra il V e IV secolo a.C., fa parte della cinta muraria edificata originariamente dagli Etruschi e poi modificata successivamente nel Medioevo quando la città si erse a libero comune. Si tratta del principale accesso alla città dal lato sud. La Piazza dei Priori è una delle più belle piazze medievali italiane e si è conservata intatta, proprio come nel 1208, quando iniziò la costruzione del Palazzo dei Priori e poi via via gli altri edifici. La costruzione del Palazzo, quindi, diede inizio al potere civile di Volterra in contrapposizione con quello della chiesa. Il Palazzo e la Torre furono costruiti proprio davanti al Duomo e al Battistero, per ribadire la supremazia del Comune nei confronti del potere religioso. Il bellissimo Palazzo dei Priori ha la caratteristica di essere il palazzo comunale più antico della Toscana. Il suo stile architettonico ricorda molto da vicino Palazzo Vecchio a Firenze, ma ha una storia e una personalità tutta sua. Costruito all’inizio del 1200, oggi ospita gli uffici del comune di Volterra, ma in passato è servito per ospitare i 18 Priori del Popolo. All’esterno, la facciata è decorata con targhe di terracotta che ricordano antiche famiglie fiorentine, testimonianza del fatto che Volterra fu governata dalla città di Firenze dal XV secolo. Se il Palazzo dei Priori è il simbolo civile di Volterra, il Duomo e il Battistero sono da sempre i simboli del potere religioso in città. Il Duomo, dedicato a Santa Maria Assunta è la principale chiesa della città. E’ costruita in stile romanico e barocco e la sua costruzione durò per ben 6 secoli, dal XII al XVIII. La sua pianta è a croce latina con tre navate divise da ben 22 colonne di stucco rosa e capitelli bianchi. Nella navata centrale si può ammirare lo splendido soffitto a cassettoni, con motivi geometrici e decorativi, mentre lateralmente alle navate ci sono 6 cappelle, che ospitano opere d’arte di numerosi pittori della fine del ‘500. L’opera d’arte più antica conservata all’interno del duomo di Volterra è il gruppo scultoreo della Deposizione, risalente al Duecento e realizzato da maestranze locali. Di fronte al duomo si erge il Battistero di San Giovanni, un edificio a pianta ottagonale risalente alla seconda metà del Duecento. Molto bella e caratteristica la facciata che guarda il duomo, con fasce marmoree bianche e verdi, dove è stato ricavato il maestoso portale in stile romanico. L’interno conta sei nicchie e un altare, quest’ultimo risalente al Settecento. Ci sono alcune decorazioni molto importanti, oltre all’antica fonte battesimale ed una grande vasca battesimale. Durante la visita si ammireranno dall’alto le rovine del teatro e delle terme romane. Il teatro è stato datato alla fine del I secolo a.C., ed è scavato nel pendio naturale di un piccolo rilievo, proprio come i teatri greci. Oltre al teatro, gli scavi hanno riportato alla luce dei sedili e alcune delle scalinate. Si stima che il teatro potesse contenere fino a 3500 spettatori, e conteneva anche un velarium, ossia un telo sostenuto da corde, una copertura che lo rendeva fruibile anche in condizioni meteo avverse. Sosta a un laboratorio di alabastro, prodotto tipico dell’artigianato volterrano per vedere la lavorazione. Pranzo libero. Pomeriggio dedicato alla visita guidata di palazzo Viti. Dimora privata tra le più belle d’Europa, ha ospitato principi e principesse e stregato Luchino Visconti che qui ha ambientato uno dei suoi film. Sale e arredi, suppellettili e opere d’arte conservano fascino e bellezza, riportandoci allo sfarzo ottocentesco. Le dodici sale sono arredate con mobili, quadri, porcellane, collezioni di alabastro e altri oggetti artistici, rappresentanti l’arte italiana, europea e orientale dal 1400 al 1900. Tutto è rimasto come lo hanno visto, nel corso dei secoli, i protagonisti della sua lunga storia. Da ricordare la preziosa collezione di ventagli antichi, stampe cinesi e alabastri antichi. Al termine della visita partenza per il rientro previsto in serata. ...

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Fermo e Torre di Palme Fascino marchigiano con degustazione in frantoio

Domenica 16 marzo 2025 (viaggio confermato)

Ore 6.30 ritrovo dei Sig.ri Partecipanti a Ravenna in Piazzale Natalina Vacchi, incontro con l’accompagnatore, sistemazione in pullman GT e partenza per Fermo, città dalle origine antichissime incastonata tra il mare Adriatico e i Monti Sibillini, possiede un borgo arroccato perfettamente conservato da scoprire camminando sulla pietra delle sue stradine in un saliscendi che porta a scoprire diversi lati della città, da quello medievale a quello romano e rinascimentale. E’ un vero gioiello in grado di regalare ancora le suggestioni di un luogo che pare sia riuscito a trattenere lo scorrere del tempo. Arrivo, incontro con la guida e visita della città d’arte che si apre ai visitatori con il salotto cinquecentesco: Piazza del Popolo. E’ il cuore della città ed una delle più belle piazze delle Marche, al di là delle sua imponenza e della presenza dei due portici del ‘500 in mattoni che la delimitano a monte e a valle, sono i due loggiati gli elementi che più la caratterizzano. Passeggiare sotto i portici in cotto è come fare un piccolo salto indietro nel tempo. Le linee degli edifici del potere che si affacciano sulla piazza si integrano armoniosamente con il suo stile quattrocentesco: tra questi, Palazzo degli studi e Palazzo dei Priori (Palazzo comunale) uniti da una loggetta pensile dagli splendidi soffitti affrescati. Visita della Pinacoteca Civica dove si potrà ammirare “L’adorazione dei Pastori” di Peter Paul Rubens, grande pittore fiammingo del Seicento e la Sala del Mappamondo che con le sue scaffalature in noce e il suo soffitto intagliato sprigiona un’energia tutta particolare. Dalle grate si scorgono manoscritti, codici, riviste storiche, incisioni. Una collezione dai numeri notevoli: si contano 3.000 manoscritti, 127 codici e oltre 15.000 edizioni del ‘500. Un vero e proprio patrimonio che circonda, quasi a volerlo proteggere, l’imponente globo disegnato dall’abate e cartografo Amanzio Moroncelli nel 1713, all’epoca cartografo della regina Cristina di Svezia. Un mappamondo di dimensioni importanti (5,68m di circonferenza e 1,85m di diametro), rivestito con carta reale di Fabriano, impreziosito da figure di pesci, mostri marini, riproduzioni di navi dell’epoca e ornamenti. ll Duomo di Fermo domina tutta la città, ha una facciata in pietra d’Istria ricca di motivi cristiani scolpiti, si erge sulle fondamenta di un’ antica basilica paleocristiana del VI secolo, a sua volta costruita su un tempio pagano. L’interno del duomo è in pieno stile neoclassico con bellissimo mosaici paleocristiani. Le Cisterne Romane risalenti al periodo tra il I sec. a.C. e il I sec. d.C., sono tra le più antiche e più grandi al mondo. Un vero e proprio impianto idrico di epoca augustea che si estende su una superficie di ben 2.200m2 utilizzato per la raccolta dell’acqua piovana. Il loro interno è costituito da 30 camere, ognuna rivestita con cocciopesto perché ideale per impermeabilizzare la malta di calce. Ciò che le rende affascinanti è il loro perfetto stato di conservazione, nonostante siano state utilizzare come rifugio contro i bombardamenti durante la Seconda guerra mondiale. Il Teatro dell’Aquila, Il teatro storico più grande delle Marche. Pranzo libero. Nel pomeriggio trasferimento a Torre di Palme, pittoresco borgo immerso nel verde su una collina che sovrasta il litorale. E’ uno dei borghi più belli d’Italia che regala poetici scorci con stretti vicoli color mattone, variopinti fiori sulle facciate delle abitazioni, l’azzurro del mare ed il verde intenso del bosco. Custodisce quattro chiese romaniche e i loro tesori d’arte ed una storia millenaria. Al termine visita di un frantoio con degustazione di bruschette e olii. Nel tardo pomeriggio partenza per il rientro previsto in serata. ...

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FIRENZE Mostra “Impressionisti in Normandia”presso il Museo degli Innocenti e San Miniato al Monte

Domenica 23 febbraio 2025 (viaggio confermato)

Ore 6.00 Ritrovo dei Sig.ri Partecipanti a Ravenna in Piazzale Natalina Vacchi, incontro con l’accompagnatore, sistemazione in pullman GT e partenza per Firenze. Arrivo e passeggiata fino al Museo degli Innocenti che ospita la mostra “Impressionisti in Normandia”. In occasione dei 150 anni dalla prima mostra a Parigi che sancì la nascita del movimento impressionista nel 1874 vengono proposte oltre 70 opere che raccontano il movimento impressionista e i suoi stretti legami con la Normandia. Sono presenti i capolavori di pittori come Monet, Bonnard, Corot, Boudine, Villon, Renoir, Delacroix e Courbet che colsero l’immediatezza e la vitalità del paesaggio imprimendo sulla tela i colori del cielo, lo scintillio dell’acqua e le valli verdeggianti della Normandia. Questa terra nel nord della Francia divenne un punto di riferimento per numerosi artisti, un vero laboratorio in cui sperimentare le suggestioni e le forme di una pittura nuova. Le tele sono realizzate con grandi pennellate, contorni indefiniti, colori sfumati, luci vibranti, orizzonti infiniti, spiagge immense e quel mare nordico caratterizzato dall’incresparsi mutevole di onde e maree, dove lo sguardo si perde e l’orizzonte si confonde diventando quasi infinito. La mostra è incentrata soprattutto sul patrimonio della Collezione Peindre en Normandia,  una delle più rappresentative del periodo impressionista, affiancata da prestiti provenienti dal Musée d’art moderne di Le Havre e da collezioni private.  L’esposizione ripercorre le tappe salienti della corrente artistica raccontando gli scambi, i confronti e le collaborazioni tra i più grandi artisti dell’epoca immersi in una natura sfolgorante dai colori intensi e dai panorami scintillanti della Normandia. In mostra a Firenze anche un prestito eccezionale proveniente dalla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma: le ninfee rosa di Claude Monet,  opera iconica che fa parte della “prima serie” di otto ninfee che l’artista dipinse. Un’opera fondamentale della produzione artistica di Monet che, tra il 1897 e il 1899 circa, si dedicò agli studi preliminari per le Décorations de Nymphéas, progetto decorativo per l’Orangerie di Parigi, per poi essere dimenticata in un ripostiglio dallo stesso artista fino al 1914, quando torna a far parte della sua quadreria nel suo primo atelier. L’opera è senza dubbio una delle immagini più emblematiche dell’Impressionismo e raccoglie in sè quella ricerca che Monet ha sperimentato nel suo giardino di Giverny, dove la sua pittura en plein air evolve fino a divenire quasi liquida e priva di dettagli, in cui la verità di un paesaggio è l’impressione che resta nella mente. Luoghi come Dieppe, l’estuario della Senna, Le Havre, la spiaggia di Trouville, il litorale da Honfleur a Deauville, il porto di Fécamp sono fonte di espressioni artistiche di grande potenza, che i pittori francesi giungono ad afferrare dipingendo en plein aire dando il via così al movimento impressionista. Incontro con la guida e visita della mostra. Al termine tempo a disposizione. Pranzo libero. Nel pomeriggio visita della dell’Abbazia di San Miniato al Monte che si trova in uno dei luoghi più alti della città. L’esterno è uno degli esempi più belli di romanico fiorentino ed è stata realizzata intorno al xi secolo: i colori che si alternano sono principalmente il bianco del marmo di Carrara e il verde del marmo di Prato. All’interno la chiesa ha una forma particolare con un bellissimo mosaico. Sul pavimento si trova ancora oggi un’antichissima meridiana solstiziale risalente al 1207. All’esterno si trova il bellissimo cimitero monumentale delle Porte Sante dove riposano personaggi illustri come Vasco Pratolini, Carlo Lorenzini, Pellegrino Artusi e Franco Zeffirelli. Nel tardo pomeriggio partenza per il rientro previsto in serata. ...

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